Marinare come uno chef

Che cos’è la marinatura? È una tecnica culinaria che si utilizza per ammorbidire e risaltare il gusto di un alimento. Viene usata principalmente per la carne, ma si possono marinare anche il pesce e le verdure.

La marinatura è composta tipicamente da tre elementi: la parte grassa o oleosa – come il latte o olio – la parte aromatica – erbe saporite tipo salvia, rosmarino, timo o cipolla e spezie – e la parte acida – arancia, aceto, lime. È necessario mescolare questi tre componenti per ottenere un condimento perfetto!

Per un’ottima riuscita del piatto, bisogna pensare a quale utilizzo si vuole fare di questo intingolo: a seconda delle tempistiche della marinatura infatti si può solo insaporire l’alimento o arrivare persino a (pre)cuocerlo!

 

I diversi tipi di marinature

Il mondo delle marinature è sconfinato: in base a ciò che dovete preparare, esiste una marinatura ad hoc!

Ad esempio, se il vostro obiettivo è la precottura di un cibo, sarà necessario aggiungere alla base di olio un elemento acido, come il limone o l’aceto. Se invece avete bisogno di insaporire di più un alimento, vi basterà aggiungere qualche erbetta o spezia a seconda della ricetta che dovete preparare.

Un altro aspetto importante e da non sottovalutare è la scelta del recipiente nel quale preparare la marinatura: porcellana, ceramica e vetro sono i contenitori da preferire, in quanto resistenti alle basse temperature e privi di sostanze dannose per i cibi. La plastica o il metallo sono da escludere, in quanto rischiano di contaminare gli alimenti e di alterare il sapore finale del piatto.

Come per ogni passaggio in cucina, anche la marinatura necessita di un tempo necessario per essere portata a compimento perfetto!

Tutto dipende dalla dimensione dell’ingrediente da preparare: nel caso di una marinatura classica per un tacchino o galletto ripieno al forno, ci vorranno almeno 24 ore di riposo dello stesso immerso nella salsa. Per i tagli medio-grandi, come per un pesce intero, si parla di 10-16 ore. Si passa poi a una tempistica più ridotta, 6-8 ore, per bistecche di contro filetto e di 2 -4 ore per gli ingredienti di piccole dimensioni, sottili e morbidi, come nel caso delle verdure o del tofu.

 

Alcune idee per deliziare i tuoi ospiti

Ecco alcuni spunti per preparare dei piatti squisiti a base marinata!

In vista delle grigliate estive, la marinatura della carne alla griglia va fatta in cottura: basterà preparare una miscela di olio extravergine, limone, aglio ed erbe aromatiche (come rosmarino o salvia, e un’aggiunta di peperoncino o tabasco per un tocco più piccante) e spennellare la carne con questo composto su entrambi i lati mentre cuoce.

Per gli amanti del pesce crudo invece, si può preparare una sfiziosa tartare di tonno ed esaltarne il gusto creando una salsa con zenzero fresco grattugiato, dell’olio extravergine di oliva, del succo d’arancia, sale, sesamo e timo. Mescolate la salsa e condite la tartare una mezz’ora prima di servirla in tavola!

 

Alcuni consigli:

-Per evitare che il sapore della carne risulti sbilanciato quando marinate con molte spezie e aromi, riducete le ore di riposo;

-Se, invece, avete utilizzato una componente acida per portare in precottura la carne, dovete rigorosamente rispettare le tempistiche;

-Per insaporire di più il vostro alimento e far assorbire perfettamente la marinatura, massaggiate la superfice della carne con le mani e avvolgetela con una pellicola in modo da far trattenere al meglio il liquido all’interno;

-Per il pesce crudo o carpacci risultano perfette le marinature a base di agrumi e zenzero;

-Per insaporire del pesce alla griglia consigliamo di aggiungere alla classica preparazione di erbe aromatiche delle spezie forti come il curry, la paprika o il cumino.

 

Voi quante marinature conoscete? Qual è la vostra preferita?