L’appetito vien fotografando: 5 consigli per scatti da veri professionisti del cibo

L’immagine gioca un ruolo fondamentale nella società odierna: è immediata, accattivante e spesso determinante per incentivare la promozione e la vendita di un prodotto.
L’importanza dell’immagine ha influenzato anche il campo della ristorazione, infatti, negli ultimi anni, abbiamo assistito a importanti cambiamenti, soprattutto nel modo in cui il prodotto finito viene presentato nel piatto. Se in passato la qualità fondamentale di una pietanza doveva essere la golosità, oggi anche l’occhio vuole la sua parte e gli impiattamenti si sono fatti sempre più sofisticati e strutturati, delle vere e proprie opere d’arte realizzate per colpire ed entusiasmare chi guarda.
La bellezza di queste composizioni, ovviamente, non è passata inosservata ed è diventata fonte di ispirazione per i food blogger, che hanno fatto della ricerca estetica in cucina la propria passione e il proprio lavoro.
Chi sono i food blogger? Stiamo parlando di influencers, ovvero persone con ampio seguito di pubblico, che attraverso i principali canali social - come Facebook e Instagram - condividono le proprie ricette e abilità culinarie realizzando e pubblicando fotografie di piatti esteticamente impeccabili.
Il food blogging si basa sul presupposto che ad un bello scatto corrisponda anche un buon piatto: per un blogger è essenziale curare nei minimi dettagli la composizione delle pietanze, il connubio tra i colori e le consistenze e la disposizione delle linee e delle forme, tutto ciò per creare uno scatto fotografico piacevole alla vista, dal quale emergano sia bellezza che gusto.
Nessun passaggio viene lasciato al caso, quindi, nemmeno la realizzazione della fotografia che deve avvenire secondo regole ben precise relative a strumentazione, luminosità, colori e post-produzione dell’immagine.
L’usanza di fotografare i piatti, a casa o al ristorante, non è propria soltanto di alcuni influencers ma è una tendenza che si sta diffondendo sempre di più negli ultimi anni fino ad essere ritenuta quasi scontata. C’è chi lo fa per conservare il ricordo di una cena importante, chi per condividere il momento con gli amici, e ancora chi vuole mettere in mostra le proprie doti in cucina. Per questi ultimi in particolare, esistono una serie di accorgimenti da poter adottare per ottenere scatti quasi professionali con il minimo sforzo.
 
Il primo riguarda la luce che nella food photography, ossia la fotografia del cibo, è di fondamentale importanza. È meglio propendere per una sorgente luminosa laterale, come ad esempio una finestra. La luce naturale è da preferire a quella artificiale perché più gialla: la luce bianca, come quella del flash, tende infatti a schiarire i colori.
Optate per una profondità di campo. Sembra qualcosa di complesso e tecnico ma non lo è. Si tratta di un effetto che potete ottenere facilmente con il vostro telefono cellulare e consiste nel mettere a fuoco il soggetto della fotografia, sfocando tutto il resto. In questo modo metterete in risalto il vero e unico protagonista dello scatto, il cibo.
Fate attenzione al contesto. Non soltanto ciò che si trova sul piatto ha bisogno di essere studiato in ogni particolare, ma anche ciò che sta fuori, come gli accessori d’arredo, la tovaglia e le posate. È importante contestualizzare la pietanza per dare un senso più ampio allo spettatore. Preferite stoviglie dai colori scuri e giocate con i contrasti per far risaltare il contenuto del piatto. Disponetelo su una tovaglia monocolore, meglio ancora se di tonalità neutra, oppure direttamente sul tavolo se è di legno: darà un aspetto più casalingo e confortevole alla vostra creazione.
Evitate le inquadrature frontali ma ricercate l’angolazione che sappia dare informazioni aggiuntive sul cibo servito. Sono da preferire le riprese dall’alto e quelle laterali, all’altezza del piatto: la prima imita la prospettiva di colui che mangia, la seconda illustra più dettagliatamente gli elementi compostivi della portata.
Occhio alla composizione: è forse l’elemento che va trattato con più attenzione ma anche quello che offre maggior divertimento. Potete esprimere la vostra creatività e giocare con i colori e le forme degli alimenti per creare composizioni accattivanti. Aggiungete sempre qualche guarnizione o elemento di decoro, meglio ancora se creato con uno degli ingredienti della ricetta. Tenete sempre a mente che l’obiettivo della vostra fotografia è quello di fare gola a chi la guarda e invogliarlo a mangiare: per questo, il cibo deve apparire fresco, come appena sfornato o tolto dalla padella. Un trucco molto usato nel food blogging è quello di non portare a termine la cottura della pietanza ma di toglierla dal fuoco almeno dieci minuti in anticipo in modo che mantenga dei colori vivaci e una buona consistenza. Un altro segreto consiste nello spennellare gli alimenti con dell’olio o del burro fuso per conferirgli luminosità e lucentezza.
 
Chiudiamo con un ultimo consiglio, che è anche il più importante: è divertente cimentarsi nella food photography per realizzare scatti originali, che sappiano catturare l’essenza e la sfiziosità del piatto, ma è ancora più soddisfacente mangiare la pietanza che avete preparato con tanto amore e fatica. Per cui non lasciatela freddare troppo, mettete da parte telefono e fotocamera e buon appetito!