Kefir: tutto il buono del latte fermentato

Il kefir è un latticino fermentato a base di latte fresco, molto simile allo yogurt, che sta riscuotendo sempre più successo sulla tavola della colazione!

Originario del Caucaso - dove viene prodotto e consumato in grandi quantità ormai da millenni, rappresentando un pilastro portante dell'alimentazione locale - negli ultimi anni sta riscuotendo parecchio successo anche in Italia: viene infatti sempre più spesso consigliato dai nutrizionisti per sue riconosciute proprietà benefiche per l’organismo.

 

 

Ma quali sono le sue peculiarità? Scopriamole assieme!

 

 

 

 

Da cosa è composto

Il kefir non è altro che un latte fermentato prodotto a partire da granuli di kefir, posti in incubazione con latte o acqua.

Questi granuli comprendono una miscela specifica e complessa di batteri lattici e lieviti che vivono in associazione simbiotica e che, a differenza dei fermenti lattici dello yogurt, sono in grado di raggiungere il nostro intestino vivi e attivi, favorendo l’equilibrio della flora intestinale.

 

I benefici

I valori nutrizionali e le caratteristiche organolettiche del kefir variano a seconda del tipo di latte impiegato: per la sua produzione infatti può essere utilizzato il latte vaccino, quello di pecora o il latte di capra.

In generale è un’ottima fonte di proteine ad alto valore biologico, di calcio, e di vitamine del gruppo B, C, A e K, carotenoidi e acido folico.

 

Essendo prodotto da latte intero, ha anche una modesta quantità di grassi saturi e di colesterolo; inoltre, è una buona fonte di magnesio, calcio e potassio, ma anche di minerali come zinco, rame, magnesio e ferro. 

 

È un prodotto ad alta digeribilità ma, sebbene sia un alimento tollerato da chi non digerisce il lattosio, rimane comunque un alimento di difficile gestione per chi è intollerante alle proteine del latte.

 

Oltre a rafforzare il sistema immunitario, ha un effetto rilassante sul sistema nervoso; migliora i livelli di zucchero nel sangue e i suoi fermenti svolgono un ruolo importante nel controllo della pressione sanguigna.

 

Come si mangia

Il kefir si consuma crudo, fresco e freddo, spesso associato a miele, frutta o granola di cereali. Sostituisce lo yogurt, al quale si accomuna per diverse caratteristiche organolettiche, oltre che per il gusto. 

Il kefir è inoltre una valida alternativa a diversi latticini o prodotti caseari non stagionati, come mozzarella, ricotta o stracchino.

La porzione giornaliera raccomandata è di circa 125-150 g, equivalente a un bicchiere.

 

 

Ora che ne sapete di più su questo particolare alimento, non vi resta che assaggiarlo e scoprire il suo sapore!