E tu, che olio usi?

Quando parliamo di frittura, che sia dolce o salata, a tutti sale un’acquolina pazzesca!

Friggere però non è un’impresa tanto facile come sembra e per questo è bene saperne di più rispetto a questo metodo di cottura, per evitare errori e incappare in rischi inutili.

Partiamo allora dalle basi!

 

Che cos’è l’olio e quante tipologie ne esistono?

Potremmo definire l’olio come un insieme di grassi che si trovano allo stato liquido a temperatura ambiente. È un prodotto derivato da alimenti vegetali tramite un procedimento di estrazione, a volte meccanico, altre chimico: le olive, per esempio, spesso, vengono trattate con dei solventi che separano il grasso dai tessuti; il solvente evapora e così si ricava l’olio.

Ne esistono di vari tipi: oltre a quello di oliva, abbiamo quello di girasole, di mais, di palma, di cocco, di arachidi e molti altri.

 

Cosa si intende per punto di fumo dell’olio?

Ogni tipologia di olio ha un punto di fumo differente, ovvero il punto in cui il grasso riscaldato rilascia sostanze volatili, potenzialmente tossiche, responsabili dei cattivi odori e delle fritture “pesanti”. Ne deriva, dunque, che un buon olio per friggere debba possedere una discreta resistenza alle alte temperature. Tra gli oli più resistenti troviamo quelli ricchi di grassi monoinsaturi, come l’olio di arachide e di girasole alto oleico, mentre quello di oliva non è così stabile alle alte temperature. L’olio evo infatti ha un profilo più indicato per condimenti a freddo, in quanto in frittura molte delle sostanze di cui è composto vengono degradate.

 

 

Le regole della frittura

Ecco alcuni dei trucchi top per friggere consapevolmente:

-Mai friggere ad una temperatura superiore a 180° e inferiore a 160°, perché è in questo intervallo termico che non vengono rilasciate sostanze tossiche.

-Utilizzare sempre un termometro da cucina per controllare i gradi raggiunti dall’olio.

-Cuocere le pietanze in un’adeguata quantità di olio. Non siate parsimoniosi: il fritto si fa per immersione totale!

-Prestare estrema attenzione alla durata della cottura, attenzione a non bruciare tutto!

-Mai rimboccare l’olio! Una volta terminato la frittura di un alimento, è buona norma cambiarlo.

-Immergere in frittura sempre alimenti a temperatura ambiente.

-Friggere solo pochi pezzi alla volta e salare solamente al momento della consumazione.

 

Ora che conoscete tutti i trucchi del mestiere, non vi resta che chiamare a raccolta la famiglia per stupirli con le vostre capacità in cucina!