Delizie friulane: un gustoso insieme di tradizioni

Come tutte le terre di confine, il Friuli Venezia Giulia è stato un crocevia di lingue e culture diverse: è proprio da queste contaminazioni che è nata la cucina tradizionale friulana, ricca di piatti e ingredienti delle diverse popolazioni che l’hanno abitata. 
A cominciare dalla vicina Slovenia che ha lasciato un’impronta indelebile nell’arte dolciaria, fino alle materie prime del continente americano, arrivate via mare.
La presenza sia del mare che dei monti nella regione, ha contribuito a creare una tavola variegata e saporita con prodotti di pregio conosciuti in tutta Italia.
 
 
La storia
Quando nominiamo il Friuli, uno dei primi prodotti a cui pensiamo è senza dubbio il Prosciutto di San Daniele: questo prodotto DOP, risalente all’epoca preromana, nasce dal momento in cui si inizia a conoscere ed utilizzare il potere del sale per la conservazione delle carni.
Ha origini molto antiche anche la produzione del formaggio Montasio, prodotto sin dal 1200 per mano dei monaci benedettini dell'Abbazia di Moggio.
Grazie alla dominazione veneziana della Serenissima, vengono introdotti nel territorio prodotti come il baccalà e il mais, da cui poi si prepareranno il famoso baccalà mantecato e la polenta, da sempre fulcro della dieta dei contadini.
Alla Germania e all'Austria si deve invece l’arrivo della patata, tanto che in alcune parti del Friuli le patate vengono chiamate “cartufolas”, termine dialettale palese prestito dal tedesco “kartoffeln”.
 
Le caratteristiche
Quella friulana è una cucina povera - ma nutriente e saporita - a base di insaccati, formaggi, minestre e zuppe di pesce, verdure cotte, e ovviamente polenta. La cucina carnica ha influenzato molto quella friulana, con l’introduzione della polenta di farina di granturco bianca o gialla, ma anche dei cjarsons e del frico, che fanno ormai parte della tradizione.
 
I piatti
Parlando di primi piatti, le minestre e i minestroni hanno sempre occupato un posto d’onore sulle tavole friulane. Uno degli esempi più golosi è la jota, un piatto di origini slovene a base di crauti. Anche i risotti sono molto apprezzati, in particolare risotti di verdure con lo sclopit, gli asparagi o gli urticcions.
 
Tra le carni un must have è sicuramente il musett, ossia un insaccato confezionato con le parti del muso del maiale, servito generalmente d'inverno con contorno di polenta, brovada e spinaci o purè di patate. Molto comune è anche la selvaggina, come ad esempio lepre, coniglio, cinghiale, capriolo, cervo e camoscio.
Oltre al noto prosciutto di San Daniele, in Friuli si trova anche il prosciutto crudo di Cormons e di Sauris e il prosciutto cotto detto Praga, un prosciutto lievemente affumicato, da servire caldo con l’aggiunta di cren.
Tra i piatti a base di pesce troviamo invece il baccalà, le sarde in saor e le masanette, oltre alla trota allevata nelle zone di San Daniele del Friuli.
 
L'industria casearia ha una lunga storia nella tradizione friulana. Tra i formaggi più amati e consumati vi è il Montasio, tuttora prodotto in alcune malghe, oltre ai formaggi Latteria Venzone e Latteria Ovaro.
 
Il dolce regionale più celebre è la gubana, originaria della pasticceria cividalese assieme alle gubanette e gli strucchi, fritti o lessi. 
Ottimi sono anche i krapfen e lo strudel, tradizionali delle zone montane. Mentre i crostoli e le favette sono i dolci tipici consumati nel periodo di carnevale.
 
I vini
La tradizione vinicola friulana è conosciuta in tutto il mondo. Nella cantina di un buon intenditore non possono mancare i vini friulani, sia bianchi che rossi. 
I più rinomati sono il Pinot grigio, la Ribolla Gialla, il Sauvignon, il Chardonnay e ovviamente il Friulano, oltre a Merlot, Refosco e Cabernet.
 
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